domenica 31 maggio 2009

GRAZIE CARLO MA.....



GRAZIE CARLO MA……

Vorrei dedicare questo articolo al nostro mister Carlo Ancelotti ringraziandolo per le gioie che ci ha regalato in questi otto anni di Milan. Successi e trofei che molti altri allenatori non saranno mai in grado di conquistare anche se desiderano molto la bacheca che c’e’ in via Turati ma ahime dovranno farsene una ragione. Alla faccia dei “zero tituli” come dice il Signor Mourinho.

Le gioie che ci hai regalato caro mister, non attutiscono gli orrori frutto di scelte cervellotiche fatte soprattutto in queste ultime quattro giornate.

E’ inconcepibile dilapidare un vantaggio di sette punti sulla Juve a poche partite dalla fine.

E’ inconcepibile affrontare la compagine bianconera con una sola punta di ruolo se hai lo scopo di chiudere i conti con il secondo posto e con la Champions, ciò e’ sintomo di gestione del risultato e di appagamento al pari.

E’ inconcepibile andare ad Udine ed affrontare i friulani in modo apatico, passivo e vergognoso senza avere il carattere e la capacità di ridisegnare tatticamente la squadra prendendo le giuste contromisure per raddrizzare l’incontro.

E’ inconcepibile sostituire con la Roma Becham e Pato che fino a quel momento erano stati gli unici a creare grattacapi alla compagine giallorosa. Il risultato e’ stato quello di andarti a giocare la qualificazione diretta e, cosa più grave, il terzo posto a Firenze nell’ultima di campionato, quando poi avevi il secondo posto già in tasca visto che i bianconeri erano in panne..

E’ inconcepibile affidarti, anche nei momenti in cui meritavano di essere presi a calci nel sedere e sbattuti in tribuna, a gente come Pirlo e Seedorf tuoi discepoli.

Ed allore, di fronte a tutte queste considerazioni, grazie di tutto Carlo ma hai fatto il tuo tempo ed ora fuori dalle scatole ma soprattutto portati con te i tuoi discepoli e tutti coloro che sono senza motivazioni e Via al rinnovamento…….. finalmente!!!!!

venerdì 29 maggio 2009

Onda verde del calcio italiano


Sulla gazzetta di oggi c'è un articolo di Carlo Laudisa sull'onda verde nel calcio.
Commentando il suo pensiero, si potrebbe dire, collegandoci al trionfo del Barcellona in champions league, che la sua vittoria è frutto di una gestione oculata, efficiente ed efficace. Analizzando più dettagliatamente la società catalana, possiamo osservare che il suo condottiero ovvero "Pep Guardiola" guadagna meno della metà di quanto guadagnava Rijkaard, ma la cosa più importante è la valorizzazione di molti giovani nel suo vivaio. Il Barça ha ceduto campioni oramai sul viale del tramonto e molto dispendiosi per le casse della società, andandoli a rimpiazzare con talenti cresciuti nella "cantera", plasmati con quello che è l'imprinting vincente della società.
Nel nostro paese si segue una politica totalmente opposta, cioè fatta di acquisti di campioni che chiedono la luna e che pesano sui bilanci delle società, vedi il classico esempio dell'Inter che, nonostante abbia vinto, si permette di avere a bilancio un tecnico come Mourinhio "strapagato". Non sempre tali politiche sono convergenti con le aspettative delle socetà, esempio classico il Milan aveva, nella stagione 2009/2010, come obiettivo principale lo scudetto e come alternativa la coppa Uefa, nessuno dei due è stato raggiunto.
La stessa Inter aveva come priorità la Champions, ma non l'ha raggiunta. Ciò fa capire che la formula matematica invetimenti = vittorie non sempre è soddisfatta, ma entrano in gioco altre variabili.
Anche in Italia, però, stanno facendo il "mea culpa" su alcune scelte strategiche aberranti, e stanno riflettendo sul fatto che politiche dispendiose non porteranno altro che gravi conseguenze sui bilanci, così alcune grandi società tipo juventus, milan, stanno verificando l'ipotesi di lanciare giovani emergenti in panchina. Il punto fondamentale è che gli emergenti devono esserci anche in campo. L'emrgente è il giovane del vivaio da lanciare, con cautela, in prima squadra. Risorse, quindi, da destinare al potenziamento ed all'organizzazione del settore giovanile, con a capo un figura competente sia dal punto di vista gestionale che tecnico, volto ad individuare ad acquistare giovani talenti da inserire gradualmente in prima squadra.
La morale di tutto ciò è:
Programmare, investire (con oculatezza) e gestire.

Il Milan di Leonardo (forse), dai primi roumors di mercato pare e, sottolineo pare, stia approcciando verso la linea verde, cominciando dal riscatto di Paloschi che secondo me è un predestinato.
Una grande squadra però, non deve essere esclusivamente costituita da giovani emergenti, perchè i ragazzi nei momento clou, ti possono venir meno, ed è normale, i giovani devono crescere accanto ai campioni che non devono essere la totalità. In altre parole occore il giusto mix.
L'ossatura della squadra deve essere del viavaio, ovvero dei giovani cresciuti con l'attaccamento alla maglia e con la voglia di Milan addosso.

mercoledì 27 maggio 2009

TUTTO SULLA CAMPAGNA ACQUISTI DEL MILAN



TUTTO SULLA CAMPAGNA ACQUISTI DEL MILAN:

Secondo il mio modestissimo parere il milan dovrebbe far rientrare alcuni suoi giovani dai rispettivi prestiti ed acquistare tre grandi campioni.

-) Il primo della lista che potrebbe tornare e’ Alberto Paloschi, buona stagione al Parma concretizzata anche da una dozzina di goal(attualmente). Alberto e’ un giocatore da Milan ha impegno, umilta’ voglia di arrivare cosa che ai nostri vecchietti manca un po’. A far spazio ad Alberto potrebbe essere Marco Borriello che verrebbe girato al Napoli per qualche pezzo da novanta della squadra di Donadoni(Hamsik?). Sono un estimatore di Marco ma si vede che il rossonero ed alcune vicende extracalcistiche non gli portano fortuna. Il Milan potrebbe non aver digerito alcuni gossip su di lui(presunta litigata con la Rodrigez). A completare l’attacco potrebbe arrivare Toni dal Bayern anche se non sono convinto che sia lui l’ariete che il milan cerca pero’ non mi dispiace. Da tenere d’occhio Keirrison Neymar e Nilmar, il primo a me piace molto e secondo me, e’ il tipico attaccante da Milan. Qualsiasi pallone tocca te lo butta dentro ed e’ un centravanti che calcia bene con entrambi i piedi e si muove anche sul fronte d’attacco. Neymar ho avuto la fortuna di vederlo una sola volta e non mi ha entusiasmato e ancora gracilino per il calcio italiano pero’ ha buona tecnica mi ricorda un po’ Robinho pero’ più centravanti. Anche Nilmar e’ molto bravo L’attacco con Pato, Inzaghi, Paloschi, Toni e Kakà e a posto.

Il centrocampo dovrebbe essere rifatto. A mio parere Pirlo e Seedorf dovrebbero andar via a fronte di Hernanes e magari Palombo(ha da poco rinnovato con la Samp pero’ se il Milan insiste….) oppure Cigarini che a me piace molto. Completano il reparto Ambro Gattuso e Flamini.

Difesa, accanto a Thiago Silva ci sarà sicuramente Mexes(un pallino del presidente) sperando in un recupero di Sandro Nesta che se si riprende e’ ancora il miglior centrale in circolazione. A completare la batteria di centrali ci saranno Bonera Darmian e forse Kaladze se non rientra in qualche scambio. Le fasce saranno di Zambrotta, Mattioni, Antonini, Jankulosky e Pasqual o Juan Maldonado votato come secondo miglior difensore brasiliano dopo Thiago Silva e dotato di passaporto comunitario.

Portieri: Abbiati; Fiorillo giovane emergente della Sampdoria oppure Marchetti del Cagliari visto che c’e’ in gioco l’intero cartellino di Astori. Sono seguiti anche Bruno del Flamenco e Madanda del Marsiglia.

Come allenatore e difficile ipotizzare però credo ci sarà qualche sorpresa. Spalletti?.

venerdì 22 maggio 2009

C’era una volta il milan - milan rossonero






C’era una volta il milan……

C’era una volta il milan …….. attualmente e’ il titolo piu’ adatto al momento che sta attraversando la società. Ebbene si c’era una volta una società modello all’avanguardia capace di proporre innovazioni ovunque, capace di programmare di investire ma soprattutto di anticipare……. Anticipare parola molto importante oggi come oggi perchè’ anticipare significa sorprendere la concorrenza ed assicurarti un talento, un campione ed altro ancora. Tutti erano concentrati su un unico obiettivo VINCERE E PRIMEGGIARE IN ITALIA IN EUROPA OVUNQUE. La parola d’ordine era “i migliori talenti vengono al Milan, i campioni devono essere del milan” in qualsiasi modo, anche se non giocano ma l’importante era sottrarli alla concorrenza(vedi De Napoli). C’era coesione da parte di tutti societa’- calciatori- tifosi. Una grande società che permetteva grandi investimenti e grandi innovazioni.

Oggi tutto questo non esiste più per una serie di ragioni:

-) l’artefice di questo meraviglioso giocattolo(Silvio Berlusconi) ci ha giocato fino a quando se ne disamorato rivolgendo la sua attenzione verso un altro ancora più bello ed interessante “il governo italiano”;

-) Il presidente decisideva quali giocatori acquistare, chi doveva allenare il milan e seguiva continuamente la squadra traendone indicazioni molto importanti che poi i suoi burattini Galliani e Braida dovevano tradurle in scelte operative.

-) mancanza di programmazione e di investimenti mirati, il grande Milan fondava i suoi successi su ragazzi cresciuti nel vivaio(Maldini; Evani, Baresi, Galli) attorno ai quali aggiungeva campioni acquistandoli anticipando la concorrenza. Oggi invece si acquista come al mercatino rionale dove tu ti rechi e vedi quale prodotto è in offerta non importa se vecchio o stagionato basta che fa risparmiare. Ognuno compra chi, tipo, arriva braida e dice: ho preso questo, arriva Galliani e dice ho preso quest’altro, arriva il mister e controribatte dicendo: ma chi mi avete preso? Ma loro, che sono i dirigenti, lo zittiscono dicendogli che il mercato lo fa la società e poi, davanti alla stampa ribadiscono che le scelte sono assolutamente condivise!!!!!

-) La società attuale sta facendo ridere il mondo intero dicendo continuamente che siamo il club più titolato al mondo guardando indietro e non avanti. Spieghino ai tifosi perchè guardano dietro e non avanti, il tifoso che cavolo gliene frega del passato? Il passato deve essere la base per i successi futuri.

-) il mito delle cene e degli incontri dove si parla di tutto fuorché di calcio….. Testa pelata che dice di avere le idee chiare ed intanto i cuginetti stanno già finendo la campagna acquisti

-) una squadra vecchia logora incapace atleticamente spompata. Purtroppo i preparatori non possono neanche sforzarli durante la preparazione estiva per evitare guai ed infortuni.

Da tutto questo stato di cose emerge una sola considerazione. Berlusconi lascia immediatamente il Milan. Il milan ha bisogno di entusiasmo di gente nuova di vittorie di trionfi non di prese in giro.